Il Sistema Pensionistico a Capitalizzazione Individuale

Il Sistema Pensionistico a Capitalizzazione Individuale

Il Sistema Pensionistico a Capitalizzazione Individuale, se fosse possibile implementarlo, sarebbe una manna per noi Italiani.

Capiamo il perchè!

Come funziona il Sistema Pensionistico a Capitalizzazione Individuale?

Prima di tutto occorre spiegare brevemente come funziona un sistema pensionistico a capitalizzazione individuale (che poi, altro non è che il meccanismo con cui funzionano i fondi pensionistici integrativi).

In sostanza, i contributi versati da ciascuno affluiscono in dei conti individuali a compartimenti stagni che vengono investiti dall’ente gestore generando rendimenti per il singolo che si sommano al valore del capitale versato e che gli saranno restituiti sotto forma di pensione.

In pratica, funziona in maniera molto simile ad un conto corrente vincolato dove, per un determinato periodo di tempo, l’individuo versa del denaro e lo vincola per ottenere rendimenti da investimenti sul mercato (e non puramente figurativi come accade con il sistema pensionistico italiano).

Ecco cinque buoni motivi per adottarlo!

Ecco perché conviene un sistema pensionistico in cui i soldi che versate rimangono chiaramente in capo a voi e non finiscono in un grande calderone globale dove ciascuna generazione paga le pensioni di quella precedente:

1. SONO SOLDI VOSTRI

Nell’attuale sistema i soldi della vostra pensione non sono vostri. Se non avete risparmi e contate solo sulla pensione state, in sostanza, vivendo di un qualcosa che traballa fortemente. I soldi che mettete in un fondo pensione sono, invece, vostri. Hanno chiaramente alcuni vincoli ma sono soldi vostri.

2. CREANO LAVORO E VALORE

I soldi attualmente spesi in pensioni sono solitamente a basso rendimento: i pensionati di solito spendono poco e conservano molto. In un sistema a capitalizzazione, invece, i soldi difficilmente verrebbero lasciati fermi: Verrebbero investiti, in modo da farli aumentare. E, spesso, gli investimenti creano lavoro e valore.

Increduli? In Cile i risparmi pensionistici costituiscono il 20% del PIL, arrivando in certi momenti della storia cilena al 70%, e hanno fornito molto denaro utile, assieme alle riforme liberiste, per passare da povero paese a Stato più ricco del Sudamerica.

3. I POLITICI NON POSSONO GIOCARCI

I pensionati sono, forse, la lobby elettorale più forte di questo Paese: non c’è un singolo partito in Parlamento che non moduli le proprie proposte con particolare riguardo per questa categoria.

I pensionati devono la propria ricchezza allo Stato e, ovviamente ne vogliono di più. Solo che questo volerne di più qualcuno lo pagherà, e questo qualcuno è chi paga le tasse e lavora.

Come già detto nel sistema a capitalizzazione i soldi sono i vostri: avete risparmiato molto? Avrete una pensione più alta. Avete comperato una casa bella risparmiando sui contributi? Avrete una pensione più bassa ecc…Sia chiaro, non è che la pensione a capitalizzazione impedisce di comperarsi i voti di chicchessia. Rende, però, più difficile farlo.

4. PIÙ LIBERTÀ DI SCELTA

La concorrenza porta a libertà di scelta. Oggi che il sistema pensionistico è uno e statale non c’è flessibilità: si va in pensione tutti allo stesso modo e, al massimo, c’è qualche finestra di prepensionamento.

Ma se c’è concorrenza i fondi pensione dovranno fare qualcosa per accaparrarsi la clientela. E ciò vorrà dire provare ad offrire tassi d’interesse migliore, consulenze buone e puntuali, informazioni e più opzioni.

5. È PIÙ SEMPLICE AVERE UNA PENSIONE

In un sistema privato è più semplice avere una pensione. Per esempio, una donna che, lavorando, si sposa e quando nasce il primo figlio lascia il lavoro. Ha versato alcuni anni di contributi, ma se smette di contribuire perderà quegli anni.

E pensiamo che, sfortuna voglia, questa donna che ha lasciato il lavoro a 30 anni continui a versare e a 65, il giorno della prima pensione venga tirata sotto da un’auto e muoia: ha perso tutti i soldi versati.

In un sistema a capitalizzazione ciò non succederebbe, essendo i soldi della donna: potrebbe ritirarli o continuare a versare una somma ridotta fino ad ottenere una pensione ridotta per integrare quella del marito.

Condividi su

Share on facebook
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rimani aggiornato sui contenuti

Iscriviti alla nostra Newsletter

Altri articoli