Il Covid in Israele: a grandi passi verso la normalità

Israele

Da domenica del 18 aprile, in Israele è stato tolto l’obbligo di indossare le mascherine di protezione all’aperto su tutto il territorio dello stato.

Una domanda sorge spontanea…

Come ha fatto Israele a raggiungere in pochi mesi un vero ritorno alla normalità?

In Israele più del 70% delle persone sono guarite o sono state vaccinate.

Tutte con il vaccino Pfizer e questo potrebbe essere un dato importante. Nello stato bianco-blu la curva pandemica non è più tale, ed si trova assestata verso il basso, con le linee dei guariti e dei contagiati che si confondono in un’unica retta sull’asse cartesiano.

Il ritorno alla normalità dopo il Covid in Israele

Un fattore che ha sicuramente contribuito è la digitalizzazione della sanità che ha permesso in relativamente poco tempo di implementare le direttive sanitarie del governo.

Un altro fattore è stato sicuramente la collaborazione tra il Paese e l’azienda Pfizer, che ha permesso alle autorità di usare solo un tipo di vaccino.

Secondo la Maccabi Health Services, su 523 mila persone immunizzate grazie alla somministrazione di entrambe le dosi del vaccino Pfeizer, solo 544 persone hanno poi successivamente contratto il Covid in Israele, sette o più giorni dopo aver ricevuto la seconda dose, ma di queste nessuna è morta.

Efficienza ed un solo tipo di vaccino, ecco i semplici segreti del successo contro il Covid in Israele.

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